sabato 26 dicembre 2009

Fuochi d'artificio natalizi




Le elezioni comunali (e regionali!) sono ormai alle porte, e da tempo sono in corso le grandi manovre di corridoio. La principale novità degli ultimi giorni è la spaccatura esplicita del tandem politico che negli ultimi anni ha amministrato Vigasio, costituito dal sindaco Daniela Contri e dal suo mentore politico nonchè vicesindaco Pietro Robbi. La frattura tra i due, da ciacola di paese, si è invece trasformata in rissa politica a tutti gli effetti, con tanto di revoca di deleghe e polemica pubblica a mezzo stampa.
Poichè prima dell'estate nulla avrebbe fatto presagire uno sviluppo del genere, per i non addetti ai lavori è ora difficile capire chi ha ragione e chi ha torto. Sembra quasi una rissa in allenamento tra compagni di squadra, come quella immortalata nella foto.
Voi cosa ne pensate?

Per chi non li avesse ancora letti, ecco gli articoli usciti sull'Arena negli ultimi giorni:

Da L'Arena di Sabato 19 Dicembre 2009
VIGASIO. Contrasti nella maggioranza di centodestra a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Ne fa le spese il potente ex primo cittadino

Lite in Comune, silurato il vice Robbi

di Fabio Tomelleri

Il sindaco Contri gli toglie le deleghe: «Ha raccolto firme di consiglieri per tentare di mandarmi a casa, ma l’operazione è naufragata»

È bufera nella maggioranza che amministra il paese. Quando il messo comunale mercoledì a mezzogiorno ha bussato a casa del vicesindaco Pietro Robbi, non stava portando una lettera di auguri di Natale. Nella busta c’era la revoca, firmata dal sindaco Daniela Contri, delle deleghe di vicesindaco e assessore al bilancio. Lo strappo tra i due ex alleati è un evento forte per il paese, al centro dell’attenzione, in questi mesi, per i consistenti interventi urbanistici legati all’autodromo e al District Park. Il primo cittadino spiega di aver licenziato Robbi perché «è venuto meno il rapporto di fiducia con me: il vice si è prodigato in atti con l’obiettivo di far terminare il mandato all’amministrazione. Ha raccolto firme tra i consiglieri per far sciogliere il Consiglio comunale. Ma non è riuscito nell’intento». Il sindaco Contri non ha visto i fogli con le firme, ma è certa che Robbi avesse escogitato quel meccanismo per far dimettere nove consiglieri, cinque di minoranza e quattro di minoranza, sufficienti a mandare a casa l’amministrazione. «Non ci volevo credere», spiega Contri, «anche perché, nei giorni scorsi, si erano susseguite molte voci, compresa quella di una mozione di sfiducia nei miei confronti. Robbi ha fatto male i suoi conti: solo un altro consigliere della maggioranza sarebbe disposto a seguirlo: Raffaello Cordioli. E nemmeno sono sicura che quest’ultimo avesse firmato. Quando ho avuto la certezza che la petizione era vera, sono intervenuta».
Dall’opposizione, tuttavia, arrivano le prime smentite sulle firme. Luigi Giaretta, della Lega Nord, dice: «La raccolta non l’ho vista, ma sono favorevole a ogni atto utile a mandare a casa il sindaco. Questi non sono amministratori, ma un comitato d’affari». La frattura tra Contri e Robbi, era nell’aria da tempo. «A settembre il vice manifestò l’intenzione di ricandidarsi», prosegue Contri, «e l’ho ritenuta un’aspirazione legittima, così come quella di ripropormi per il secondo mandato». Il sindaco non ha deciso se e a chi affiderà le deleghe di Robbi. «Mancano due mesi alla sospensione dell’attività per le elezioni», sottolinea, «e il bilancio è stato già approvato dalla giunta».
Il paese si prepara alla campagna elettorale più combattuta degli ultimi 13 anni. Il divorzio tra Contri e Robbi, entrambi del Pdl, ha spaccato il centrodestra, in amministrazione dal 1996 (con l’esclusione della Lega), in due tronconi. Uno fa capo al sindaco, che che ci riproverà con una propria lista. L’altro, quello di Robbi, potrebbe diventare un gruppo concorrente. Il sindaco sottolinea la propria apertura «al dialogo con tutti». Ha fatto pure appendere in paese manifesti che la ritraggono con lo slogan “Ancora con voi, ancora per voi". «L’ho fatto per ribadire la mia disponibilità», precisa, «e smentire le voci, che Robbi metteva in giro, dicendo che il sindaco era ancora lui».
Cesare Nicolis, capogruppo di minoranza, vuole riproporsi con la lista “Civica per Vigasio". La “Vigasio 5 stelle”, sostenuta dai grillini, scenderà in campo. Giaretta afferma che correrà da solo.
Il Pd domenica inaugurerà la sede in corso Garibaldi. Cinque anni fa appoggiò Nicolis. «Ora lo scenario è cambiato», dice il coordinatore Dino Rebonato, «e decideremo la nuova strategia».

Da L'Arena di Giovedì 24 Dicembre 2009

VIGASIO. Il contrattacco dopo la revoca delle deleghe di vice ad opera del sindaco Contri

Robbi scende in campo: «Mi devo ricandidare»

di Fabio Tomelleri

«Non me la sento di lasciare l’amministrazione nelle mani di imbonitori» E lancia la sua lista civica

L'ex vicesindaco Pietro robbi passa al contrattacco e ufficializza la sua discesa in campo, alle amministrative di marzo, a capo di una lista civica.
I fuochi di fine anno sono scoppiati in anticipo, martedì sera al bar Giglio di via Foscolo. Qui l'ex vicesindaco a cui, mercoledì 16 dicembre, il sindaco Daniela Contri ha ritirato le deleghe, ha riunito amici e sostenitori. Hanno risposto all'appello in una settantina, tra cui gli ex assessori Luigi Guerra, Giovanna Ricca e Paolo Colpo. C'era pure il neoconsigliere Leonardo Debattisti, solo come amico e non come sostenitore dell'ex vicesindaco. robbi ha parlato per 45 minuti, passando al setaccio e criticando l'operato del sindaco Contri. Senza escludere colpi anche personali. Ha esordito con alcune domande: «Si chieda, il sindaco, perché negli ultimi due consigli comunali non aveva il numero legale? Perché è partita con sei assessori ed è arrivata con tre? Perché, in quattro anni e mezzo, ha cambiato quattro segretari comunali, con due dei quali è citata in giudizio?».
Poi ha biasimato la revoca, decisa da Contri, dell'incarico di amministratore unico della società multiservizi Gsi Vigasio a Giannino Magalini. «Magalini era stato scelto», ha osservato robbi, «perché aveva gestito, tramite un'altra multiservizi, le farmacie comunali di Villafranca e Dossobuono». Sul metodo di amministrare del sindaco, ha aggiunto: «Mi ero impegnato a fare il vicesindaco per cinque anni, sperando che imparasse a camminare da sola. In quattro anni e mezzo si è presentata in Comune il martedì sera, per la giunta, senza mai aver letto l'ordine dei lavori, e il sabato mattina, per ricevere i cittadini. Nei pochi consigli comunali ha dato prova della sua impreparazione, annaspando tra i documenti». Sui rapporti tra Comune e altri enti, robbi ha detto: «Non ha mai partecipato a riunioni con gli altri sindaci su problemi comuni. Abbiamo perso la rete di contatti con Provincia e Regione». E ha aggiunto: «Si sapeva che, per impegni di lavoro, il sindaco non poteva seguire tutto. Quindi mi sono offerto di aiutarla. Ma in cinque anni non ha mai avuto il tempo e, soprattutto, la passione, di amministrare il Comune. Le uniche iniziative di cui si è interessata? La scuola di danza e il liceo della coreutica, assieme all'assessore Valerio Locatelli: entrambe miseramente fallite».
Sul sociale robbi ha rilevato: «Non è mai stata fatta una giunta per i problemi che colpiscono i più deboli. In compenso si è parlato di luminarie, concerti, inaugurazioni». L'affondo: «Non me la sento di lasciare l'amministrazione nelle mani di imbonitori da circo. È nostra intenzione proporre una lista civica che riunisca i moderati. La campagna elettorale è partita con la sindachessa e i suoi impegnati a diffondere falsità sul mio conto. Spero che gli assessori più moderati facciano una campagna più corretta. Non capisco perché Contri mi abbia scelto come suo vice». L'ex vicesindaco non ha fatto nomi di chi entrerà nella lista, che si chiamerà «Insieme per Vigasio, come quella con cui vinsi nel 1996. È presto per le alleanze, le escludo con Lega nord e “Vigasio a cinque stelle". Con la civica di Cesare Nicolis e il Pd può esserci apertura, ma solo se accettano l'autodromo Motorcity».

domenica 18 ottobre 2009

Nomina pontificia per Sergio Capellini

Sul numero di ottobre de "La Voce del Basso Veronese" è riportato questo interessante articolo:

"VIGASIO - NOMINA PONTIFICIA PER SERGIO CAPELLINI
Lo scultore entra nell'Accademia delle Belle Arti

Importante e prestigiosa nomina per lo scultore Sergio Capellini. Papa Benedetto XVI l'ha nominato membro ordinario della Pontificia Insigne Accademia delle Belle Arti dei Virtuosi del Pantheon.
Con Capellini, nella classe dei pittori sono stati inseriti Enzo Orti, Angelo Casciello e Luca Pace; in quella dei letterati il poeta e filosofo Marco Guzzi, il poeta e traduttore Roberto Mussapi e l'ex leader della Dc e del Ppi Gerardo Bianco, ex deputato e già docente di letteratura latina all'Università di Parma.
La Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon nacque sotto la denominazione di Congregazione di San Giuseppe di Terra Santa, per iniziativa del monaco cistercense Desiderio d'Auditorio, e fu riconosciuta da Papa Paolo III il 15 ottobre 1542. Fin dalla fondazione, i Virtuosi al Pantheon hanno annoverato i più importanti artisti che hanno lasciato a Roma tracce imperiture del loro ingegno. Dal XVII secolo furono periodicamente allestite mostre sotto il pronao del Pantheon, che ebbero amplissima risonanza.
Nel 1837 fu pubblicato un nuovo Statuto, e così, con fondi del pubblico erario, venne istituita una rendita annua per bandire concorsi fra artisti. Il titolo di Pontificia fu concesso da Pio X nel 1861 e quello di Accademia da Pio XI nel 1928.
Con il nuovo Statuto approvato nel 1995, la Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon ha lo scopo di favorire lo studio, l'esercizio ed il perfezionamento delle Lettere e Belle Arti, con particolare riguardo alla letteratura d'ispirazione cristiana e all'arte sacra in tutte le sue espressioni, e di promuovere l'elevazione spirituale degli artisti, in collegamento con il Pontificio Consiglio della Cultura.
Gli Accademici Virtuosi sono scelti tra eminenti personalità di ogni nazione, giunte alla fama nell'esercizio della loro arte, note per retto sentire e morale operare.
Gli Accademici Ordinari sono nominati dal Santo Padre e diventano Emeriti all'ottantesimo anno di età. Gli Accademici Virtuosi Ordinari sono in numero di cinquanta e si dividono in cinque Classi: Architetti, Pittori e Cineasti, Scultori, Studiosi o Cultori di discipline attinenti alle Arti e Musicisti, Poeti e Scrittori.
Il Presidente è nominato dal Sommo Pontefice, rimane in carica cinque anni e può essere riconfermato. Il Presidente fa parte del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie.
Tutti gli Accademici sono invitati a partecipare alla riunione annuale delle Accademie Pontificie, organizzata dal Pontificio Consiglio della Cultura. VALERIO LOCATELLI"

E' un ulteriore riconoscimento per un artista di fama internazionale ed illustre cittadino vigasiano.
Forse riuscirà a placare le perplessità di quei tanti cittadini di Vigasio con la testa dura che si chiedono, però, se era proprio necessario che l'Amministrazione Comunale (di cui, non dimentichiamolo, fa parte anche il giornalista che firma l'articolo, Valerio Locatelli), onorasse l'Artista comprandogli la casa con il denaro di tutti (ne parlavamo qui).

sabato 17 ottobre 2009

Rassegna stampa settimanale

Dopo un po' di silenzio, è tempo di riattivare questo blog!
Cominciamo con la rassegna stampa della settimana riguardante Vigasio.
Il giorno 15 ottobre L'Arena ha pubblicato questo interessante articolo.

Non pagati 312mila euro di Ici per i terreni del District Park




Giaretta, con un'interpellanza, ha chiesto al Comune i motivi per cui l'Ici non è stata versata per intero dai proprietari dei terreni. I dati degli uffici rivelano che, dal 2004 al 2008, non sono stati versati in totale 312 mila 820 euro. Più in dettaglio nel 2004, su 77 mila 932 euro da pagare, ne sono stati corrisposti al Comune 52 mila 710, con una differenza negativa di 25 mila 222 euro. La somma non versata, nel 2005, sale a 95 mila 475 euro, che diventano 96 mila 879 per il 2006 e 60 mila 941 per il 2007. L'anno scorso la quota di Ici non versata è scesa a 34 mila 301 euro: l'importo riscosso (149 mila 218 euro) è lievitato perché ai privati, alcuni dei quali esenti dal pagamento dell'Ici in quanto coltivatori diretti, è subentrata la società Serenissima, che ha cominciato a versare per intero l'imposta.
La risposta non soddisfa il consigliere, che obietta: «Sono completamente in disaccordo con il sistema, consolidato anche in altri Comuni, per cui si va ad accertare la tassa non pagata nell'ultimo anno utile prima che venga prescritta. Questo modo di agire ben si presta ai "furbetti", che non pagano per cinque anni e, dopo l'accertamento, presentano ricorso, con il rischio di far passare altri tre anni prima che l'imposta venga realmente incassata dal Comune». E conclude con un affondo politico: «È grave il coinvolgimento del vicesindaco e assessore al bilancio Pietro Robbi: pur a conoscenza del mancato pagamento dell'Ici è stato, in questi ultimi cinque anni, il più attivo fautore nell'attuazione di questo piano di lottizzazione. Quali sono le ragioni che lo hanno portato a spalleggiare i "furbetti" del quartiere? Non si tratta di artigiani o commercianti con il mutuo da pagare e, con la crisi, non riescono a pagare la tassa. Ma di personaggi che, per la trasformazione urbanistica dell'area, hanno incassato e incasseranno milioni di euro. Perché allora non pagano?».
Robbi respinge accuse e critiche: «Sugli accertamenti l'iter va avanti come per le altre aree. Entro l'anno partiranno i verbali per il 2007 e il 2008. Come per l'autodromo, anche per il District park ci sono tempi tecnici da rispettare per recuperare quanto è dovuto». Sui mancati versamenti, precisa: «Alcuni proprietari avevano ritenuto di continuare a pagare negli anni l'Ici come fossero ancora terreni agricoli, non essendoci il placet definitivo dell'amministrazione alla costruzione. Una parte di privati si è dichiarata disponibile a concordare i versamenti, un proprietario si è invece rivolto a un legale per ottenere chiarimenti. Da quando è subentrata, la società Serenissima paga regolarmente, tanto che ha già versato, a giugno, l'acconto per il 2009». Infine, conclude: «Non c'è stato nessun intervento politico sulla questione. Sono cose che seguono gli uffici direttamente. Giaretta, invece di far "sparate", si rivolga ai settori contabili del Comune».F.T.

lunedì 27 aprile 2009

AUTODROMO DEL VENETO

Siamo ormai in piena campagna elettorale, e per quanto riguarda Vigasio, il tema all'ordine del giorno è sicuramente la realizzazione dell'Autodromo.
Per farsi un'idea, segnaliamo alcuni siti internet:

Il sito istituzionale è:
http://www.autodromodelveneto.it/

Per farsi un'idea più precisa dell'intero progetto, è molto interessante anche questo sito, che illustra come non solo di autodromo si tratti, ma di una vera e propria "città dei motori", ovvero MOTORCITY:
http://www.motorcityvr.com/

Di autodromo si parlerà stasera nella sala civica di Isolalta di Vigasio, in questo incontro:


Gira voce, poi, che il progetto Motorcity sarà ufficialmente presentato sempre a Vigasio il 20 maggio. Sarà sicuramente un'occasione per farsi un'idea più precisa con i propri occhi. Stay tuned!

sabato 25 aprile 2009

venerdì 24 aprile 2009

INCREDIBILE: LA GIUNTA CONTRI-ROBBI NON SENTE LA CRISI, E SPENDE PIU' DI 400MILA EURO PER ACQUISTARE LA CASA DI UN PRIVATO

Incredibile decisione della amministrazione Contri-Robbi.
Il quinto punto dell'ordine del giorno del consiglio comunale del 24 aprile recitava così: "n. 5: ESAME ED APPROVAZIONE SCHEMA DI CONTRATTO PRELIMINARE DI ACQUISTO IMMOBILI DI PROPRIETA' DEI SIGG.RI CAPELLINI SERGIO E ALESSANDRO".
Ebbene sì, in questi tempi di ristrettezza economica e di crisi per le casse pubbliche, la maggioranza ha ritenuto di approvare la stipula di un contratto preliminare per l'acquisto degli immobili di proprietà dello scultore Sergio Capellini (e figlio). Il tutto per il "modico" prezzo superiore di più di € 400.000!
Scopo dell'operazione? Realizzare a Isolalta di Vigasio un "museo di arte africana".
Durissime le contestazioni delle opposizioni e anche di alcuni cittadini intervenuti alla seduta contro quello che appare come un ingiustificabile spreco del denaro pubblico.
Si teme infatti che si realizzi un'altra operazione come il molino ex Bercelli, che si staglia nel centro di Vigasio, a fianco del municipio, come simbolo di degrado e di sostanziale incapacità o disinteresse di portare a compimento le iniziative amministrative.
Ma soprattutto: rientra tra le priorità per la comunità di Vigasio la realizzazione di un museo di arte africana?
Grande l'amarezza dei cittadini presenti alla seduta, tra cui residenti di via Kessler, che hanno manifestato vibratamente la propria protesta. 
Vani i tentativi delle opposizioni di convincere la maggioranza a modificare la propria decisione, e a destinare più opportunamente i fondi ai servizi per i cittadini, in particolare per coloro che si trovano in difficoltà nell'attuale contesto di crisi economica, come già sperimentato da altri Comuni.

Questo il risultato del voto:
favorevoli: Contri, Robbi, Locatelli, Merlini, Manin, Tosi, Scalzotto, Mantovani, Disconzi
contrari: De Togni, Nicolis, Soardo, Cornacini, Merlini, Giaretta
assenti: Cordioli, Mirandola

GIOVANNI MIOZZI CANDIDATO DEL PDL A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA


Il PDL ha deciso: è Giovanni Miozzi, sindaco di Isola della Scala, e quindi "vicino di casa" di Vigasio, il candidato del PDL alla Presidenza della Provincia di Verona.
Si tratta ora di capire chi sarà il candidato del collegio che comprende anche il Comune di Vigasio. Si rincorrono molte voci ma non vi sono certezze, anche perchè forse vi saranno più liste collegate.
L'indirizzo, per rafforzare il neonato partito unitario, è comunque uno solo: fare sintesi per consentire l'affermazione elettorale del PDL e del suo candidato!

(nella foto, il coordinatore provinciale del PDL Massimo Giorgetti si congratula con il candidato del PDL alla Presidenza della Provincia di Verona Giovanni Miozzi)

Da “L’Arena”, 24 aprile 2009

Vertice nella notte a Roma 
e la Provincia va ad An

ELEZIONI. Colpo di scena nel Pdl: Galan punta tutto su Padova con i candidati di Forza Italia e passa la linea Giorgetti 

Il candidato è Giovanni Miozzi, sindaco di Isola della Scala. Furioso Brancher che puntava su Pastorello

·         24/04/2009

Verona. Provincia, il Popolo della Libertà ha deciso. Dopo un riunione notturna a Roma fra i vertici nazionali e regionali del partito, il coordinatore Alberto Giorgetti e il vice vicario Marino Zorzato e alla presenza del presidente della Regione Giancarlo Galan, il Pdl ha scelto il candidato alla presidenza della Provincia alle elezioni del 6-7 giugno. È Giovanni Miozzi, 44 anni, sposato, una figlia, da tre anni sindaco di Isola della Scala, vicepresidente di Acque veronesi, proveniente da An.
Non ce l'ha fatta, dunque, Antonio Pastorello, vicepresidente uscente della Provincia, di Forza Italia, sostenuto dal sottosegretario Aldo Brancher e quindi dall'ala di Fi più vicina alla Lega Nord, alleata con il Pdl. Un Brancher, vicinissimo a Berlusconi e a Bossi, non presente al vertice, che vede così sfumare il suo progetto. Brancher ieri era infuriato. Riteneva ci fossero ancora margini per spuntarla, anche dopo le rassicurazioni di uno dei coordinatori nazionali, Sandro Bondi. E le sta provando tutte raddrizzare (a suo favore) la situazione, contattando Berlusconi e Bondi.
La candidatura di Miozzi dice che a spuntarla sono stati i nuovi vertici del partito, appena nominati, e su tutti il coordinatore veneto Alberto Giorgetti, veronese, ex coordinatore regionale di An, partito che auspicava a una carica amministrativa importante in Veneto. E che ha già ottenuto di indicare, come presidente della Fiera, Ettore Riello, appena nominato. E ha in Massimo Giorgetti, assessore regionale, di An, il coordinatore provinciale, guidato peraltro a livello di Grande Città di Verona da Daniele Polato, assessore comunale, forzitalista vicino a Brancher.
Ne esce consolidato anche Galan (pure sostenitore di Riello) oltre al deputato ed ex coordinatore veneto di Forza Italia, Niccolò Ghedini. La partita per la candidatura alla presidenza della Provincia di Verona si è giocata infatti in uno scacchiere con quella alla Provincia e per il Comune di Padova. Il padovano Galan ha avuto il suo peso sponsorizzando per la Provincia patavina Barbara Degani, consigliere regionale di Fi e presidente della commissione affari istituzionali, e come candidato sindaco della città patavina Marco Marin, consigliere comunale e già assessore, vicino a Galan e a Ghedini.
A Verona, dunque, come era negli accordi del neonato Pdl relativamente a questo scacchiere, la candidatura per la Provincia è andata all'area ex An.
Saranno proprio Alberto Giorgetti e Zorzato a presentare oggi, a Padova, nella sede regionale del Pdl, i tre candidati Miozzi, Degani e Marin, dopo aver reso noto ieri pomeriggio con un comunicato che «il coordinatore regionale del Pdl Veneto Alberto Giorgetti e il vice vicario del Pdl Veneto Marino Zorzato formalizzano l'intesa raggiunta con il coordinamento nazionale del Pdl che prevede le seguenti candidature», citando poi i tre nomi.
Il comunicato giunto dopo uno della mattinata che informava di una conferenza stampa prevista stamane per presentare i candidati alla elezioni amministrative con particolare riferimento alle Province di Verona, Padova e al Comune di Padova. Senza, quindi, citare i nomi dei candidati.
«C'è grande soddisfazione, sono pronto da subito a mettermi al lavoro con tutti gli alleati a un programma di continuità per il futuro della Provincia», spiega Miozzi, che dal 2001 al 2006 era già stato assessore ai lavori pubblici. In caso di elezione, la carica di presidente della Provincia sarebbe compatibile con quella di sindaco.
Deluso il vicepresidente uscente: «Prendo atto, deciderò cosa fare» dice Pastorello (già assessore e vicepresidente della Provincia dal 1990 al '95, presidenza Fenzi, oltre che dal '95 al '98, con Borghesi), che per la seconda volta vede sfumare la candidatura. Si era parlato anche della possibilità che presentasse una propria lista extra-Pdl, sostenuto dalla Lega. Ma per tanto tempo è circolato anche il nome di Raffaele Bazzoni, consigliere regionale.
Sembra che il Pdl oltre a una propria lista, ne presenti anche una del candidato presidente e una di amministratori. Poi avrebbe come alleato la Lega, che non avrebbe accolto con favore il nome di Miozzi. E l'Udc, che a Roma è all'opposizione del Governo, che cosa farà? «A livello regionale abbiamo chiesto quale è la posizione del Pdl», spiega il segretario provinciale Stefano Marzotto, sindaco di Pressana, «perché per noi è naturale proseguire l'alleanza di Comune di Verona, Provincia e Regione, ma purché ci sia consentito di portarvi la nostra identità». Candidato alla presidenza potrebbe esserci, se l'Udc andrà da solo, potrebbe essere Marzotto, o l'assessore regionale Stefano Valdegamberi. 

Enrico Giardini